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martedì 27 novembre 2018

Corona di pane ripiena di prosciutto e mozzarella


Il pane mi affascina....
Mi piace impastarlo e vedere poi le varie fasi di crescita.

Nella mia città natia, "Palermo" i panettieri fanno almeno tre sfornate al giorno, il palermitano mangia sempre il pane rigorosamente caldo appena sfornato. 
Io ormai sono 20 anni che vivo fuori dalla Sicilia ed ormai mi sono abituata a comperarlo la mattina per poi mangiarlo la sera, ma ogni volta che scendo a casa lo divoro estasiata per la sua bontà. Spesso lo preparo a casa e così mi sembra di accorciare le distanze chilometriche che mi separano dalla mia amata città!
Domenica l'ho preparato ripieno di prosciutto e mozzarella e gli ho dato la forma di ciambella.

600 g farina 0
300 ml acqua
1 tazzina di olio extravergine
1 cucchiaio raso di sale 
2 cucchiai rasi di zucchero
1 bustina di lievito di birra liofilizzato
150 g prosciutto cotto
1 mozzarella
sesamo q.b

Se avete una planetaria, mettete la farina, il sale e cominciate ad azionarla, aggiungete poco per volta l'acqua, dopo unite il lievito e lo zucchero e l'olio, si formerà un panetto che lavorerete altri 10 minuti, poi staccate il gancio, coprite con la pellicola trasparente e fate lievitare almeno un ora.
Se non avete la planetaria disponete la farina su un piano da lavoro e aggiungete i vari prodotti nell'ordine elencato sopra.
Trascorso il tempo di lievitazione, stendete l 'impasto avendo cura di infarinare il piano da lavoro. Date la forma di un grande rettangolo e stendetelo dallo spessore di 1 centimentro circa. Disponete sopra le fette di prosciutto e la mozzarella ben sgocciolata ed affettata sottilmente. Arrotolate il rettangolo e formerete un lungo cilindro. Ungete uno stampo a ciambella e adagiatevi il cilindro con le due estremità unite. Bagnate la superficie con l'acqua e spolverizzate con del sesamo, fate lievitare un'altra oretta e poi infornate per 20 minuti circa a 180° o comunque finchè la ciambella non sarà ben dorata.

lunedì 12 novembre 2018

Semprefreschi panini palermitani


Ogni tanto i cibi della mia infanzia fanno capolino e con loro i ricordi e la nostalgia di tempi che furono e che non ritorneranno più....
Ricordo che per le gite mia madre mi comprava sempre i semprefreschi, panini all'olio che si mantenevano morbidi per tutto il giorno, da qui il nome "Sempre freschi"
Stamattina ho risvegliato la mia famiglia con il buon profumo del pane caldo, ne ho approfittato per festeggiare mio figlio per il suo onomastico ed invece del solito dolce gli ho preparato un panino fragante con crema di nocciole.

Ricetta tratta da  Francesco Borsellino.

500 g farina 00
7,5 g sale
5 g zucchero
50 ml olio extravergine
225 ml acqua
1 bustina di lievito di birra 
sesamo q.b (facoltativo)
olio extravergine q.b per spennellare


Su un piano di lavoro mettete la farina mischiata con il sale, aggiungete un pò di acqua a temperatura ambiente e cominciate ad impastare, unite il lievito e lo zucchero e la restante acqua, aggiungete l 'olio e lavorate l 'impasto fino a formare un composto liscio ed elastico. Fatelo riposare per 30 minuti, poi dividete l impasto in palline da 80 g circa, date la forma al panino e mettetelo a lievitare in una teglia da forno, se vi piace bagnate la superfice del panino con l 'acqua e passatelo nel sesamo.
Coprite i panini con della pellicola e fateli lievitare fino al raddoppio, poi infornateli a 180° circa per 20 minuti, a metà cottura spruzzate un pò d'acqua sui panini continuate la cottura e non appena sfornati, spennellate la superficie con l' olio extravergine.
A voi la scelta su come condirli, io li ho gustati con crema di nocciole e qualcuno col salame.

giovedì 25 ottobre 2018

Rotolini di melanzana


Chi non muore si rivede!!!
Mai detto fu più appropriato :-)
Scusate la lunga assenza dal mio e dai vostri blog, ma ho affrontato e sto continuando ad affrontare un grave problema di salute!!
Spesso non ci rendiamo conto di quanto sia bella la normale vita quotidiana e diamo sempre tutto per scontato, finchè un giorno come un altro ti alzi e boom la tua vita viene sconvolta e ti senti di vivere dentro un film horror. La quotidianità non esiste piu' e ciò che prima per te era importante non ha piu' alcun valore come ad esempio il blog, oggi però voglio riprendere in mano per quanto mi è possibile la mia vita e farla rientrare in una quantomeno apparente normalità, non sarà sempre possibile ma voglio provarci, lo devo a me stessa, ai miei figli, alla mia famiglia ed a tutti coloro che mi vogliono bene :-)
Vi ho annoiato abbastanza :-) passo direttamente alla ricetta, che mi lega molto alla mia infanzia, gli involtini di melanzana che erano piu' che altro uno svuota frigo, buoni da preparare in anticipo, possono essere mangiati sia caldi che freddi e conservati in frigo si mantengono anche per tre giorni.


Per 2 persone:

3 melanzane
1 uovo sodo
1 mozzarella
100 g pancetta a dadini affumicata
5 cucchiai di pangrattato
olio extravergine q.b
sale
200 ml sugo pronto
Grana grattugiato q.b
olio per friggere.

Affettate le melanzane e friggetele in olio caldo, mettetele a scolare su uno scolapasta per farle perdere l'olio in eccesso.
In un padellino mettete il pangrattato con un filo d'olio e fatelo tostare.
Trasferitelo in una ciotola ed aggiungete, il sale, l'uovo sodo sbriciolato, la mozzarella tagliata a dadini, un cucchiaio di grana, la pancetta e mescolate bene il tutto.
Preparatevi un tagliere e tutti gli ingredienti 
In una pirofila da forno, mettete qualche cucchiaio di sugo preparato precedentemente.
Prendete una fetta di melanzana e mettete al centro un cucchiaio di condimento
Ripiegate i bordi e adagiatela sulla pirofila.
Continuate cosi' fino ad esaurimento degli ingredienti
Se vi rimane del condimento, cospargetelo sopra gli involtini
Ricoprite i rotolini di melanzana con il sugo e cospargete di grana grattuggiato e se l'avete potete aggiungere del basilico fresco
Infornate a 180° per dieci minuti circa giusto il tempo di far gratinare.
Gustateli caldi o freddi

lunedì 27 novembre 2017

Il "Signor Sfincione"


Sfincione palermitano

 Oggi sono orgogliosa di presentarvi una specialità della mia terra, uno dei cibi di strada lo "Sfincione".
Che cosa è?
E' un lievitato simile alla pizza, farcito con un sugo alle cipolle, caciocavallo, origano e pangrattato tostato.
Buono caldo, ottimo freddo.
Vi mostro subito la ricetta!!!!


450 g farina di semola
150 g farina 0
350 ml acqua
1 cucchiaino di sale
2 cucchiai di olio extravergine
1 bustina di lievito di birra

3 cipolle bianche
olio extravergine q.b
sale q.b
1 l passata di pomodoro
1 cucchiaino di zucchero

origano
caciocavallo
pangrattato tostato

Cominciate a preparare la base dello sfincione.
Su un piano da lavoro disponete le farine a fontana, unite il sale e mescolate, aggiungete l'olio e l'acqua un pò per volta e continuate a mescolare, infine il lievito e lavorate l'impasto energeticamente fino a formare un composto morbido ed elastico che farete lievitare per almeno 4 ore.
Trascorso il tempo di lievitazione, stendete l'impasto su delle teglie da forno precedentemente unte e fate nuovamente lievitare.
Nel frattempo preparate il condimento.
In un tegame fate cuocere la cipolla tagliata a fette sottili su fuoco medio con un filo abbondante di olio.
Portate la cipolla a cottura aggiungendo un po' di acqua alla volta finché la cipolla non risulterà tenera.
Unite la passata con un' aggiunta di sale e fate cuocere per 20 minuti a fuoco basso.
Distribuite il sugo sulla base dello sfincione.
Aggiungete una generosa spruzzata di origano
Unite una spolverata di caciocavallo.
Completate con il pangrattato tostato e un filo di olio.
Infornate a forno caldo per 15/20 minuti a 200° circa

giovedì 28 settembre 2017

Sarde a beccafico

Sarde a beccafico

I "sardi a beccaficu" sono un altro piatto tipico siciliano.
Questo fantastico piatto, semplice e soprattutto economico lo potete servire come secondo di pesce abbinandolo magari ad una insalata di arance, a Palermo spesso nei pranzi cerimoniali li trovate come antipasto.
Questo piatto prende il nome dagli uccelli "beccafichi".
Nel passato infatti questi volatili venivano cacciati e farciti dalle loro stesse interiora, era un piatto molto saporito ma non accessibile economicamente a tutti, così il popolo ripiegò sulle sarde, alimento ben più economico, e al posto delle interiora utilizzarono il pangrattato.

 Come ogni piatto che si rispetti lo troverete in rete con mille varianti, chi aggiunge l'aglio, chi la cipolla io vi propongo la versione che ho imparato da mia suocera.

Per 4 persone:
500 g sarde
10 cucchiai di pangrattato
40 g caciocavallo a cubetti
prezzemolo
sale
pepe
Uvetta piccola e pinoli
succo di mezzo limone
1/2 cucchiaino di zucchero
olio extravergine
foglie di alloro q.b

Per prima cosa dovete pulire le sarde, eliminate la testa, la lisca centrale ed apritele.
 Mettetele a sgocciolare.
Nel frattempo in una ciotola mettete tutti gli ingredienti e non siate avari con l'olio, l'impasto dovrà avere una consistenza sabbiosa.
Ungete una teglia da forno. Mettete un cucchiaino di impasto al centro della sarda e arrotolatela.
Procedete in questa maniera fino ad esaurimento degli ingredienti. Disponetele sulla teglia alternandole ad un'altra sarda con una foglia di alloro.
Infornate a 180° per 15 minuti circa.
Questo è un piatto che è più buono se gustato freddo o tiepido.

lunedì 18 settembre 2017

Mafalde, pane Siciliano


La mia Terra ogni tanto chiama,
se capitate per vacanza a Palermo o in qualunque "Panetteria Sicula", troverete una miriade di varietà di pane, uno più buono dell'altro (per caso sono di parte? Ahahah).
Ogni volta che scendo giù per le ferie, oltre alle tante prelibatezze, mi delizio con il pane, croccante fuori, morbido dentro, ricoperto di sesamo e soprattutto sempre caldo, infatti durante il giorno i panettieri effettuano varie infornate.
L'altro giorno ho provato a fare le "Mafalde" che ben si prestano ad essere farcite con qualsiasi affettato in particolare con la mortadella.

Per 4 mafalde:
400 g farina di semola rimacinata
200 f farina 0
1 cucchiaino di miele
1 bustina di lievito di birra
350 ml di acqua
1 cucchiaio raso di sale
3 cucchiai di olio
sesamo q.b

Su un piano di lavoro, disponete le farine a fontana, al centro delle quali aggiungerete i vari ingredienti tranne il sale che andrà inserito per ultimo.
Impastate energeticamente aggiungendo altra acqua se necessario, otterrete un panetto liscio ed elastico che metterete a lievitare per almeno 2 ore.
Finita la prima lievitazione, dividete l'impasto in 4 parti,
Stendete ogni parte formando un lungo cordone.
Dategli una forma di serpentina e al terzo giro adagiate la parte terminale avendo cura di farla passare al di sopra della parte centrale della serpentina.



Bagnatevi la mano, poggiatela nel sesamo e massaggiate la superficie della mafalda, facendo leggere pressioni per far attaccare il sesamo.
Disponete il pane su una teglia e fate lievitare ulteriormente.


Infornate a 200° circa per 15/20 minuti o comunque finchè la superficie non sarà ben dorata.



lunedì 10 aprile 2017

Biscotti dessert Siculi



Tra le varie ricette salvate, ho scovato questa dei mitici biscotti da pasticceria Sicula che ho visto nel blog di Enza " Come mangio io".
Se entrate in una pasticceria siciliana questi biscotti sono una delle innumerevoli specialità che potete trovare in bella vista sui banconi.
Vi mostro subito la ricetta, magari potete preparare questi deliziosi biscotti per festeggiare la Pasqua assieme ai vostri cari, si mantengono per giorni(sempre che resistiate).

400 g farina 00
150 g zucchero a velo
300 g burro morbido
70 ml di latte

per decorare:
cioccolato fondente q.b
cioccolato bianco q.b
confettini colorati

Lavorate con una frusta elettrica il burro con lo zucchero fino a rendere il composto bello spumoso, aggiungete il latte e mescolate finché quest'ultimo non si è ben assorbito, infine unite la farina e mescolate fino a farla incorporare per bene al composto di burro.
Trasferite il composto in una sac a poche con beccuccio a stella e formate i biscotti direttamente sulla teglia coperta di carta forno.
La forma classica dei biscottini Siculi è a forma di esse, a bastoncino o biscottino con al centro la ciliegia candita o la mandorla.
Infornate i biscotti per 10/15 minuti a 170°, Vi ricordo che la temperatura varia in base al forno che possedete, i biscottini dovranno risultare dorati.
Una volta sfornati i biscotti possono essere decorati con i cioccolati sciolti a bagnomaria secondo la Vostra fantasia.

mercoledì 8 febbraio 2017

Riso con broccoli siciliani


In realtà a Palermo questi Broccoli chiamati Siciliani, vengono chiamati "Sparaceddi", vengono utilizzate anche le foglie che sono buonissime. Un segreto per non far male-odorare tutta casa quando cuciniamo questa verdura dal sapore strepitoso, è di lessarla senza coperchio.
Vi mostro subito la ricetta.

Per 4 persone:
1 kg di broccoli siciliani
400 g riso
olio extravergine (io Riviera Ligure)
1 cucchiaino di pasta di acciughe
2 cucchiaini di concentrato di pomodoro
1 cipolla
peperoncino(facoltativo)
pinoli q.b.(facoltativo)

Lessate i broccoli in acqua salata, scolateli ma non buttate via l'acqua.
In un tegame cuocete la cipolla tagliata a fette in due dita di acqua. Non appena l'acqua evapora unite un filo di olio e fatela rosolare, aggiungete la pasta di acciughe e mescolate per bene con un cucchiaio di legno, incorporate il concentrato e continuate a mescolare. Unite i broccoli e schiacciateli per bene con il cucchiaio di legno, aggiungete un mestolo di acqua di cottura degli stessi e fate cuocere altri 5 minuti.

Lessate il riso nell'acqua di cottura dei broccoli, scolatelo al dente e amalgamatelo al condimento, aggiungete una spolverata di peperoncino e servitelo con qualche pinolo tostato.
p.s Con questo condimento ottima anche la pasta.