Pagine
Informazioni personali
Etichette
- ANTIPASTI (70)
- BISCOTTI (38)
- Carnevale (3)
- Ciambelle (10)
- CONTORNI (47)
- CROSTATE (29)
- CUCINA SICILIANA (56)
- DOLCI AL CUCCHIAIO (22)
- DOLCI FRITTI (15)
- DOLCI LIEVITATI (16)
- Dolci senza cottura (10)
- DOLCI VARI (52)
- FOCACCE (16)
- FRUTTA (6)
- gluten free (1)
- HALLOWEEN (5)
- Homemade (2)
- Mangiare per bambini (12)
- MUFFINS (13)
- PANE (23)
- Patate (8)
- PENSIERI (16)
- PIATTO UNICO (33)
- PIZZE (23)
- POLENTA (2)
- Premio (6)
- primi piatti (85)
- RICICLARE (4)
- RISO (8)
- ROSTICCERIA PALERMITANA (15)
- SECONDI DI CARNE (29)
- SECONDI DI VERDURE (19)
- SECONDI PIATTI (PESCE) (6)
- SFOGLIA (12)
- TORTE (59)
- TORTE DECORATE (15)
- TORTE SALATE (19)
- Torte senza cottura (2)
- UOVA (4)
- ZUPPE (8)
giovedì 2 luglio 2015
Melanzane al forno con semi di sesamo
Eccomi qua, ogni tanto ritorno :-)
In estate io e il pc abbiamo una relazione molto complicata,
anche la cucina diventa una stanza che mentre d'inverno adoro, in questo periodo la guardo con timore.
Cucino sempre le stesse cose e la mia fantasia è andata in vacanza da un bel pò, ogni tanto però rischio e oso accendere il forno :-)
Mi sono innamorata di questa ricetta al primo sguardo, mentre girovagavo sul web l'ho vista qui non ho resistito anche perché io adoro il sesamo.
Se anche voi siete coraggiosi e osate accendere il forno nonostante le temperature alte provatela, è un contorno davvero sfizioso.
Per 2 persone:
1 melanzana nera
sale
6 cucchiai di olio extravergine
3 cucchiai di sesamo
Pulite e lavate la melanzana, tagliatela a bastoncini e mettetela in una ciotola con olio, sale, sesamo e mescolate bene.
Rivestite con carta forno una teglia e versate le melanzane, fate cuocere in forno già caldo per 20 minuti circa a 170°.
Si possono servire sia calde che fredde.
martedì 23 giugno 2015
Bucatini con broccoli zafferano e pangrattato tostato
Già è da un bel po' di giorni che la scuola è finita,
il tempo a mia disposizione invece di aumentare a me è diminuito, non riesco a capire come mai...... forse è vero che qualsiasi cosa, la si fa con più calma, trascorriamo tutti del tempo in più insieme, alle volte ciò ti porta a gioire, alle volte strilli e butteresti tutti fuori casa :-)
Una cosa però non è cambiata a casa mia, la fame di tutti i componenti della famiglia e soprattutto l'amore per la pasta.
L'altro giorno sfogliando una vecchia rivista di "Più cucina" ho preso spunto per il pranzo.
Una pasta ottima che racchiude il morbido dei broccoli e il croccante del pangrattato, naturalmente visto il periodo io ho usato dei broccoli surgelati :-).
Per 4 persone:
400 g bucatini
600 g broccoli
1 bustina di zafferano
2 cucchiai di pinoli tostati
3 acciughe
4 cucchiai di pangrattato
1\2 spicchio di aglio
olio extravergine d'oliva
sale\pepe
Per prima cosa tostate il pangrattato in un padellino con due cucchiai di olio e l'aglio schiacciato salate e pepate.
In un altra padella fate sciogliere le acciughe con 5 cucchiai di olio, aggiungete poi 3 cucchiai di acqua e fate sciogliere lo zafferano.
Tostate i pinoli.
In una pentola capiente piena di acqua fate cuocere i broccoli, quando l'acqua alzerà il bollore salatela e versate la pasta.
Scolatela al dente, ripassatela in padella con lo zafferano, servitela calda con una spolverata di pangrattato e pinoli.
mercoledì 10 giugno 2015
Bocconcini Siculi
Il pane è fonte di vita,
é casa, è condivisione, qualsiasi pane è meraviglioso, io li adoro tutti, naturalmente come in tutte le cose ho le mie preferenze, ne ho assaggiati di molti tipi, di molte città diverse ma quello che preferisco è senza dubbio il pane Siculo, non lo dico perché sono Siciliana, infatti ho imparato ad apprezzare molti alimenti che rispetto a quelle della mia infanzia li preferisco.
A casa mi piace spesso prepararlo quando ho tempo, perché penso che il profumo del pane appena sfornato riempia una casa, l'altro giorno su fb una mia amica d'infanzia ha pubblicato questi bocconcini, ed è stato amore al primo sguardo.
Grazie Gabriella per avermi passato la ricetta.
Per 12 bocconcini da 80 g circa
500 g farina 0
100 g farina di semola
20 ml olio extravergine
1 cucchiaio raso di sale
1 bustina di lievito di birra
350 ml acqua
semi di sesamo e di lino
Ho messo le farine su un piano da lavoro, ho aggiunto il sale, l'olio ho dato una mescolata con la forchetta, ho creato nuovamente la fontana ed ho unito il lievito e pian piano ho versato l'acqua tiepida.
Ho impastato energeticamente fino a formare una palla morbida ed elastica, ho coperto con un panno l'impasto facendolo lievitare per 2 ore circa.
Trascorso tale tempo ho diviso l'impasto in 12 palline di circa 80 grammi (voi potete farli più o meno grandi), ho steso una pallina alla volta formando un rettangolo che ho poi arrotolato su se stesso.
Ho dato la forma ai panini e li ho adagiati su una teglia ricoperta con carta forno.
Ho fatto lievitare altre due ore.
Ho infornato a 200° per 15\20 minuti ed ecco il risultato.
lunedì 8 giugno 2015
Sbriciolata alla ricotta senza cottura
Tutto ha un inizio ed una fine!!!!
Oggi si è chiuso un ciclo per la mia bambina, lascia le elementari ..
Emozioni nel vedere tutti quei visini rigati dalle lacrime, emozioni nel rivedere la propria figlia dispiaciuta di lasciare i compagni e le maestre, emozioni nel vederla sbocciare, emozione perché solo a guardarla mi si riempie il cuore.....
Basta parlare di emozioni....piuttosto parliamo di festeggiamenti, perché per un ciclo che finisce uno nuovo ne inizia, quale modo migliore se non festeggiare con una torta?
Un dolce che ha cacciato tutta la malinconia e ci ha conquistato per il suo sapore....
La ricetta di questa torta l'ho trovata qui, ho portato qualche lieve modifica per mio gusto personale.
Una torta dal sapore unico e goloso.
Base e copertura:
250 g biscotti
4 cucchiai di crema alle nocciole
50 g di cioccolato fondente a pezzetti
Per la farcitura:
500 g ricotta di pecora
200 g zucchero
1 spolverata di cannella
50 g cioccolato fondente a pezzetti.
Mettete la ricotta a sgocciolare per una notte su di uno scolapasta.
Frullate i biscotti e poi mescolateli alla crema di nocciole ed al cioccolato a pezzetti.
Prendete uno stampo a cerchio senza fondo e poggiatelo su un piatto da portata, mettete più della metà dei biscotti e schiacciate bene con le mani.
Lavorate la ricotta ben asciutta con lo zucchero e la cannella. Unite il cioccolato e versate la crema sopra la base dei biscotti. Livellate la superficie con un cucchiaio e coprite con i restanti biscotti.
Mettete nel congelatore 10 minuti, trascorso il tempo indicato, passate la lama di un coltello lungo i bordi ed estraete il cerchio.
Mettete la torta in frigo fino al momento di servirla.
Si mantiene in frigo per 2\3 giorni.
sabato 6 giugno 2015
Cassata al forno
Il dolce di cui vi parlo, non ha bisogno di presentazioni, non è necessario essere siculi per conoscerla.
In Sicilia vi sono due versioni di cassate, quella classica, "La cassata Siciliana" e la versione al forno.
Io ho cercato di riprodurla a casa, per il sapore ci sono riuscita perchè ci somiglia veramente ma purtroppo nell'aspetto devo ancora migliorare.
La ricetta me l'ha data un'amica di mia sorella.
Questo dolce, anticamente veniva preparato nel periodo di pasqua, adesso la possiamo trovare in qualsiasi periodo dell'anno.
500 g farina 00
125 g strutto o burro
125 ml latte
150 g zucchero
1 uovo
1\2 cucchiaino di marmellata
2 cucchiaini di ammoniaca per dolci
800 g ricotta
400 g zucchero
1 spolverata di cannella
zucchero a velo per decorare.
Per prima cosa lavorate la ricotta con lo zucchero e la cannella dopo averla fatta sgocciolare per bene.
Mettetela in frigo e cominciate a lavorare la frolla.
In un piano da lavoro, mettete la farina a fontana e unite tutti gli ingredienti. Lavorateli fino a formare un panetto che farete riposare 30 minuti circa.
Trascorso il tempo di riposo, dividete la frolla in due parti, stendetene una e rivestite una teglia di 26 cm di diametro avendo cura di rivestire anche i bordi.
Versate la ricotta e con l'altra metà di frolla ricavate un cerchio che copra la torta.
Infornate a 160° per 20\25 minuti circa.
Una volta cotta, fatela raffreddare e spolveratela con abbondante zucchero a velo, poi con l'aiuto di un coltella disegnate delle linee sulla vostra cassata.
Si mantiene anche 2 o 3 giorni in frigo.
giovedì 4 giugno 2015
Pennette con pesce spada e melanzane
Qui a Roma il caldo è cominciato.....
Gli uccellini non smettono di cinguettare, gli alberi hanno una bellissima chioma, nei mercati si trova la bellissima frutta estiva, vedi in giro colori bellissimi, senti il sole che comincia a scaldare le case e senti la pelle che pizzica per il prurito delle zanzare :-(
Ci stanno delle cose che amo dell'estate, e come tutte le cose anche la bella stagione porta con se delle cose che a me personalmente non piacciono....ma qui sorvoliamo perché non voglio annoiarvi :-)
Il piatto che vi propongo oggi ha i profumi della mia terra, "La Sicilia"
Per 4 persone:
400 g penne rigate
3 fette di pesce spada
2 pomodori pelati
1 melanzana
1 spicchio d'aglio
olio extravergine
peperoncino
sale
prezzemolo
Per prima cosa, pulite la melanzana, tagliatela a cubetti e friggetela.
Mettetela a sgocciolare su uno scola-pasta in maniera tale che perda l'olio in eccesso.
In una padella capiente fate dorare l'aglio schiacciato, aggiungete i pomodori pelati e fateli cuocere per 10 minuti. Con una forchetta schiacciateli, aggiungete a questo punto il pesce spada tagliato a dadini non troppo piccoli, fateli rosolare assieme al pomodoro, aggiustate di sale e unite se vi piace una spolverata di peperoncino.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e amalgamatela assieme al sugo di pesce spada, unite la melanzana e spolverate con abbondante prezzemolo fresco.
Nella ricetta originale troverete la menta al posto del prezzemolo, io ho scelto quest'ultimo per mio gusto personale.
mercoledì 3 giugno 2015
Crostone di sfoglia
Buongiorno a tutti,
oggi mi sa che ho svegliato pure i galli :-)
Visto l'ora avrei dovuto proporvi dei cornetti caldi,
invece eccomi qui con una ricetta-non ricetta
Una vera goduria se andate di fretta o semplicemente se non vi va di stare molte ore in piedi a cucinare.
1 rotolo di sfoglia rettangolare
150 g prosciutto cotto
1 mozzarella
Adagiate la sfoglia su una teglia rivestita con carta forno, ricopritela con le fette di prosciutto.
Passate la mozzarella nel passaverdure in maniera tale da sbriciolarla per bene.
Spolverizzate le fette di prosciutto con la mozzarella sbriciolata e infornate a 180° per 15/20 minuti .
Tagliatela a quadrotti e servitela tiepida o fredda.
domenica 31 maggio 2015
Spaghetti al limone
Mi piacerebbe essere un poeta, per descrivere nel miglior modo possibile i miei pensieri
Mi piacerebbe essere un pittore, per mettere sulla tela tutte le cose belle che mi colpiscono
Mi piacerebbe essere una piuma, per volare con leggerezza tra gli aliti di vento
Mi piacerebbe, ehm mi piacerebbe avere qui davanti quel bel piatto di pasta, per descriverlo al meglio, disegnarlo e poi ....poi sicuramente non volerei come una piuma ahahhahha.
Scusate le stupidaggini che scrivo ma devo riprendermi da una domenica non molto rilassante visto che i tubi della mia cucina hanno deciso di rompersi proprio oggi :-(
Ricetta tratta dalla rivista "più cucina"
Per 4 persone:
350 g spaghetti
250 ml panna
100 g speck a listarelle
poco porro tritato
1 limone biologico
pecorino grattugiato
sale pepe
olio extravergine
Lavate il limone,grattugiate la scorza,spremete il succo e filtratelo.
Rosolate lo speck e conservatelo a parte.
In una casseruola scaldate un filo d'olio e rosolate il porro, unite la scorza di limone, versate anche la panna e spegnete il fuoco. Salate e pepate.
Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e versatela in padella nel condimento a base di limone. Lasciatela insaporire e bagnatela con 2 cucchiai di succo di limone.
Guarnite con scorzette di limone e le listarelle di speck, conditela con il pecorino e servite caldo
martedì 26 maggio 2015
Dolci al cocco e al cacao con sorpresa al caffé
Cosa è il blog per me?
Bella domanda, che nel corso dei mesi da quando l'ho aperto ha cambiato tante volte la risposta.
Inizialmente l'ho aperto come diario di qualche pensiero e raccoglitore di ricette,
pensavo che sarebbe stato bello per i miei figli ritrovare un giorno da grandi qualcosa di me e di loro, della nostra quotidianità, delle nostre cenette, pranzi e merende varie :-)
Col passare dei mesi alla stessa domanda si incrementavano altre risposte, infatti in questo mondo virtuale ho conosciuto delle belle persone, da cui ho imparato tanto e spero di aver lasciato qualcosa pure io :-)
Il blog è stato anche il luogo virtuale dove immettersi quando la realtà che mi circondava non era delle più rosee.
Oggi il blog é anche la scusa che mi permette di fermarmi un attimino dalla vita frenetica e riposarmi un paio di minuti prima di riprendere nuovamente la corsa :-)
Ok stop alle parole e pensiamo alla merenda :-)
Un dolce profumato, adatto sia alla merenda ma anche ad un dopocena, l'aroma di cocco gli da' un senso di freschezza.
La ricetta è stata tratta dal libro "I dolci segreti di Angelica"
2 uova
100 g zucchero di canna
1 cucchiaio zucchero a velo
120 g farina
70 g farina di cocco
120 g burro
6 cucchiai di latte
30 g cacao amaro
1 cucchiaino lievito per dolci
2 cucchiaini di polvere di caffè
scaglie di cioccolato
Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero di canna fino a renderlo cremoso.
A parte setacciate la farina con il lievito e con 20g di cacao, poi aggiungete la farina di cocco, 1 cucchiaino di caffè in polvere.
Montate le uova con il latte.
Ora amalgamate insieme il burro e zucchero, l'impasto di uova e latte e le polveri.
Versate l'impasto in una teglia rettangolare foderata di carta forno bagnata e strizzata e fate cuocere in forno caldo a 160° per 20 minuti circa (la temperatura varia in base al vostro forno).
Nel frattempo mescolate il cacao rimasto con il cucchiaino di caffè e lo zucchero a velo.Quando il dolce é cotto, cospargetelo con questa miscela e rimettetelo in forno per qualche minuto ancora.
Una volta sfornato, fatelo raffreddare e tagliatelo a quadrotti, servitelo con delle scaglie di cioccolato.
Unico difetto di questo dolce?
Non ne rimane per il giorno seguente :-)
venerdì 22 maggio 2015
Pancake al cioccolato
Auguri a tutte le persone di nome Rita, ma auguri anche alla mia piccola principessa Giulia che festeggia il suo onomastico anche lei oggi.
La mia Giulietta non è una bambina molto golosa, le piacciono poche cose dolci, lei come il padre preferiscono il salato (beati loro, io adoro entrambi :-) ), i pancacke è uno dei pochi dolci che lei ama, così stamane per festeggiarla li ho preparati, stavolta però li ho voluti provare nella versione al cacao.
Se preferite quelli bianchi, potete trovarli Qui!
100 g farina 00
30 g cacao amaro
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
3 cucchiai di zucchero di canna
1 uovo
240 ml latte
40 g burro fuso
In una ciotola versate gli ingredienti solidi:
farina, cacao. sale, zucchero, lievito.
In un'altra ciotola versate gli ingredienti liquidi:
uovo, latte e burro.
Mescolate gli ingredienti e poi li unite in un'unica ciotola.
Mettete sul fuoco una padella anti-aderente leggermente unta con del burro, versate il composto servendovi di un mestolo. Non appena sulla superficie del pancake si formano delle bolle è pronto per essere girato dall'altra parte.
Serviteli caldi accompagnandoli con ciò che più vi piace, noi li abbiamo gustati con un velo di crema alla nocciola.
La mia Giulietta non è una bambina molto golosa, le piacciono poche cose dolci, lei come il padre preferiscono il salato (beati loro, io adoro entrambi :-) ), i pancacke è uno dei pochi dolci che lei ama, così stamane per festeggiarla li ho preparati, stavolta però li ho voluti provare nella versione al cacao.
Se preferite quelli bianchi, potete trovarli Qui!
100 g farina 00
30 g cacao amaro
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
3 cucchiai di zucchero di canna
1 uovo
240 ml latte
40 g burro fuso
In una ciotola versate gli ingredienti solidi:
farina, cacao. sale, zucchero, lievito.
In un'altra ciotola versate gli ingredienti liquidi:
uovo, latte e burro.
Mescolate gli ingredienti e poi li unite in un'unica ciotola.
Mettete sul fuoco una padella anti-aderente leggermente unta con del burro, versate il composto servendovi di un mestolo. Non appena sulla superficie del pancake si formano delle bolle è pronto per essere girato dall'altra parte.
Serviteli caldi accompagnandoli con ciò che più vi piace, noi li abbiamo gustati con un velo di crema alla nocciola.
lunedì 18 maggio 2015
Pasta cu "maccu" (con le fave schiacciate)
Un altro piatto povero della mia terra, dal sapore unico.
Vi chiederete perché viene definita pasta "cu maccu"
Questo termine deriva dal latino "maccare" cioè schiacciare, infatti le fave dopo essere state cotte, vengono schiacciate con la forchetta e formano il macco una specie di purea, a me piace lasciarne qualcuna intera.
La versione che vi propongo è quella della mia mamma, in giro troverete anche altre ricette con l'aggiunta del finocchietto selvatico.
Per 2 persone:
200 g fave fresche sgusciate
1 cipolla bianca
sale
peperoncino
1 cucchiaio di concentrato
180 g pasta tipo reginelle
In un tegamino con acqua salata fate bollire le fave, e non appena cotte schiacciatele grossolanamente.
Nel frattempo in un altro pentolino mettete la cipolla affettata con un filo d 'acqua e fatela ammorbidire.
Mettete la cipolla ammorbidita in un pentolino con un filo d'olio, aggiungete il concentrato, il sale, ed il peperoncino, mescolate e unite anche la purea di fave(u maccu), fate insaporire e spegnete.
Spezzate le reginelle e ponetele in un piatto.
Cuocetele in acqua salata, scolatele al dente e conditele con il "macco", amalgamate bene e servite caldo.
Aggiungete nei piatti con la pasta un filo d'olio.
Vi chiederete perché viene definita pasta "cu maccu"
Questo termine deriva dal latino "maccare" cioè schiacciare, infatti le fave dopo essere state cotte, vengono schiacciate con la forchetta e formano il macco una specie di purea, a me piace lasciarne qualcuna intera.
La versione che vi propongo è quella della mia mamma, in giro troverete anche altre ricette con l'aggiunta del finocchietto selvatico.
Per 2 persone:
200 g fave fresche sgusciate
1 cipolla bianca
sale
peperoncino
1 cucchiaio di concentrato
180 g pasta tipo reginelle
In un tegamino con acqua salata fate bollire le fave, e non appena cotte schiacciatele grossolanamente.
Nel frattempo in un altro pentolino mettete la cipolla affettata con un filo d 'acqua e fatela ammorbidire.
Mettete la cipolla ammorbidita in un pentolino con un filo d'olio, aggiungete il concentrato, il sale, ed il peperoncino, mescolate e unite anche la purea di fave(u maccu), fate insaporire e spegnete.
Spezzate le reginelle e ponetele in un piatto.
Cuocetele in acqua salata, scolatele al dente e conditele con il "macco", amalgamate bene e servite caldo.
Aggiungete nei piatti con la pasta un filo d'olio.
martedì 12 maggio 2015
Mezze penne alla puttanesca
Che strano nome da dare ad un piatto di pasta......mi sono sempre chiesta il perché, ho fatto qualche ricerca sul web, la cosa certa é che sia un piatto di origine napoletana.
Si pensa che il nome abbia avuto origine dal proprietario di una casa di appuntamenti nei Quartieri Spagnoli, che sfruttando la facilità di preparazione e la bontà di questo piatto, era solito offrirlo ai suoi ospiti.
Altri pensano che il nome derivi invece dal fatto che la biancheria che indossavano le "ragazze" , richiamavano i colori dell'omonima salsa.
Io so di certo che questo è un piatto così semplice da fare e nello stesso tempo buonissimo.
La ricetta l'ho tratta dalla rivista "Più cucina"
Per 4 persone:
400 g mezze penne rigate
200 g pomodorini
50 g olive nere
10 g burro
2 filetti di acciughe
1 spicchio d'aglio
1/2 cucchiaio di capperi dissalati
prezzemolo tritato
sale\peperoncino
300 ml passata di pomodoro
olio extravergine
Per prima cosa appassite in olio e burro l'aglio tritato, aggiungete le acciughe, le olive ed i capperi.
Quando le acciughe si sono sciolte, unite i pomodorini tagliati a spicchi e dopo una breve rosolatura aggiungete la passata di pomodoro.
Aggiustate di sale e proseguite la cottura altri 10 minuti.
Lessate la pasta in acqua salata, scolatela al dente e passatela in padella con il sugo.
Servitela con una spolverata di prezzemolo
domenica 10 maggio 2015
Cestini dolci di sfoglia
Oggi il mio augurio va a tutte le donne che anche se non hanno partorito, sono mamme :-)
L'augurio va a me, alla mia mamma, alla mamma di mio marito, alle mie amiche, sorelle e potrei continuare all'infinito :-)
Il lavoro di un uomo dura dall’alba al tramonto, quello di una mamma non finisce mai.
Anonimo
Oggi per festeggiarmi ho preparato questi cestini dolci con la sfoglia, poco lavoro e tanta bontà :-) perchè essere mamma é anche facilitare la vita a se stessa ed ai propri figli :-)
Per 3 cestini:
1 rotolo di sfoglia rettangolare
200 ml di panna fresca
3 fragoloni+ 6 per decorare
1 cucchiaio di zucchero a velo
zucchero di canna q.b
50 g cioccolato fondente
Per prima cosa ho srotolato la sfoglia ed l'ho tagliata in tante strisce
Ho poi preso uno stampo in alluminio per muffin e l'ho capovolto, adagiandogli le strisce formando così un cestino
Ho tagliato poi le strisce finali e con le strisce rimaste, le ho unite a due rigirandole tra loro ed ho formato il bordo.
Ho adagiato i tre cestini su una teglia rivestita con carta forno
Ho spennellato la superficie dei cestini con acqua e ho cosparso con zucchero di canna.
Ho infornato a 200° per 10 minuti. Una volta tolti dal forno li ho estratti dai pirottini e li ho fatti rafreddare.
Nel frattempo ho frullato i tre fragoloni e li ho uniti alla panna da montare, ho aggiunto lo zucchero a velo ed ho montato.
Ho riempito i cestini con la panna alla fragola, ho sciolto il cioccolato a bagnomaria, con l'aiuto di un conetto costruito con la carta forno ho decorato i cestini e infine ho guarnito con delle fragole
mercoledì 6 maggio 2015
Spaghetti con carciofi fave e pecorino
Non so da voi ma qui vicino Roma fa un caldo da morire :-(
tra un pò vado in letargo :-) ahahhaha mi risveglio a settembre.
Fa caldo, mi mancano le forze, a volte mi manca l'aria ma, mai che mi mancasse la fame...... mi devo rassegnare, a casa mia si cucina sempre anche col caldo .
L'altra sera ho preparato un bel piatto di pasta con le verdure che avevo a casa, scusate le pessime foto ma di sera non ho potuta fare di meglio :-)
Per 4 persone:
400 g spaghetti
6 carciofi
60 g di fave fresche sgusciate
1 spicchio d'aglio
prezzemolo
sale
olio extravergine
pecorino fresco
Per prima cosa pulite i carciofi eliminando le foglie esterne, tagliatele a metà e togliete la barbetta, infine tagliateli a quarti e metteteli in acqua e limone per evitare che diventino neri.
In un tegame mettete l'aglio schiacciato e fatelo rosolare con un filo d'olio, unite i carciofi e le fave, aggiustate di sale e continuate la cottura aggiungendo un pò d'acqua.
Cucinate gli spaghetti e scolateli al dente, condite la pasta con i carciofi e fave, servite gli spaghetti spolverandoli con del pecorino fresco e una spruzzata di prezzemolo.
sabato 2 maggio 2015
Bocconcini di pollo al limone
Da non credere, siamo già arrivati a Maggio, quasi finito un altro anno scolastico, ci prepariamo ad entrare nella bella stagione..
ed io? quasi non mi sono resa conto di essere arrivati qui, tra il corri corri di tutte le giornate invernali, mille impegni....
Anche il cibo con le belle giornate ti sembra più buono se sa di fresco, poco elaborato e così l'altra sera ho preparato questi bocconcini che hanno accontentato i gusti di tutta la famiglia :-)
Io li ho accompagnati con dei fagiolini lessati in acqua salata e poi conditi con un filo d'olio e una spruzzata di limone, voi con che cosa li accompagnereste?
Per 4 persone:
1 petto di pollo intero
rosmarino
olio extravergine
1/2 bicchiere di vino bianco
sale
1 limone
Per prima cosa tagliate il petto di pollo a cubetti e lasciateli marinare in un tegame con un filo d'olio, il rosmarino ed il sale.
Trascorsi 10\15 minuti accendete il fuoco e fateli rosolare. Rigirateli per bene e unite il vino, lasciate cuocere a fuoco basso e con il coperchio finché il vino non è evaporato. A questo punto, aggiungete il succo del limone, fate insaporire per 5 minuti e servite caldo.
Iscriviti a:
Post (Atom)




